È il 1975: nasce il marchio Mulino Bianco. Vengono disegnati e sperimentati 100 diversi tipi di biscotti, ma ne vengono selezionati solo cinque: Molinetti, Pale, Campagnole, Tarallucci e Galletti. I nomi scelti, così come le forme dei biscotti, evocano atmosfere dei tempi passati e della vita contadina. La forma della confezione, con geniale intuizione, ricorda il sacchetto del fornaio, mentre il colore giallo-vaniglia si ispira alla tenerezza e alla dolcezza, nonché al colore dell’impasto dei biscotti, dello zabaglione e del cioccolato bianco.
In occasione del cinquantesimo anniversario di lancio del marchio Mulino Bianco, Barilla ha promosso un concorso aperto agli studenti delle scuole superiori di Parma, per individuare un percorso di allestimento di un museo virtuale che illustri la storia della comunicazione Mulino Bianco in cinquanta anni di attività. Il progetto “Mulino Bianco: un museo a portata di click” è stato sostenuto dalla Fondazione MUNUS attraverso il Fondo Solidarietà Barilla.
Le classi partecipanti del Liceo Artistico Toschi e dell’Istituto Tecnico Melloni, nella fase preparatoria, hanno avuto l’opportunità di “entrate in Barilla”: hanno visitato la sede dell’azienda a Pedrignano e approfondito le tappe della storia del Mulino Bianco nell’Archivio Storico aziendale, con particolare attenzione all’evoluzione del logo, della grafica, del packaging, della produzione, della pubblicità. Dopo la raccolta e la selezione del materiale documentale, l’attività degli studenti, divisi in gruppi all’interno delle classi, è proseguita a scuola, dove i docenti delle discipline di indirizzo hanno guidato la creatività, talvolta dirompente, dei ragazzi nel progettare e nel realizzare una presentazione completa della propria proposta di Museo virtuale Mulino Bianco, coniugando originalità e competente tecniche.
La partecipazione al concorso ha riscontrato un notevole successo: 22 i progetti presentati e valutati dalla commissione giudicatrice, composta dalla prof.ssa Elisabetta Botti, Dirigente scolastico del Liceo Toschi, dall’architetto Pier Luigi Montani, dal grafico Giulio Belletti, da Francesca Costi di Fondazione Munus e da Giancarlo Gonizzi, curatore dell’Archivio Storico Barilla.
La cerimonia di premiazione, a cui hanno partecipato tutte le classi coinvolte, ha avuto luogo venerdì 30 maggio nell’Aula Magna del Liceo Artistico Toschi.
Il primo premio è stato assegnato al progetto “I sette segreti del Mulino Bianco” elaborato da Federico Azzali, Caterina Baricchi e Carlotta Borrelli della 4b del Liceo Artistico Toschi guidata dal Professor Daniele Ferrari. Al secondo posto si è piazzato il progetto “Una dolce melodia – L’inno dei biscotti” della classe 5a grafica del Liceo Toschi guidata dal professor Marco Bottani parimerito con “Sapore del tempo” della 4b grafica del Liceo Toschi guidata dal professor Daniele Ferrari mentre il terzo posto è toccato al progetto “Il gusto dell’infanzia” della classe 3a Architettura e ambiente del Liceo Toschi guidata dalla professoressa Maria Carmen Nuzzo. La giuria ha ritenuto di assegnare anche alcune menzioni per aspetti particolari. Il progetto “Dolci memorie” della classe 3c dell’Istituto Tecnico Economico Melloni si è contraddistinto per la ricerca storica particolarmente curata e approfondita. Al progetto “La luna racconta le storie del Mulino” della 5° Grafica del Liceo Toschi è stata attribuita la menzione per l’idea più originale, legata alle fasi lunari; al progetto “Creare il futuro con gli ingredienti passati” della 3b Architettura e ambiente del Liceo Toschi una menzione speciale per il copy e a “La strada del Mulino” della 4b Grafica del Liceo Toschi la menzione per il logo originale.
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