• Le Fondazioni di Comunità: cosa sono [old]

    Che cosa è una fondazione di comunità e quali obiettivi persegue?

    La Fondazione è uno strumento per raccogliere risorse da destinare a progetti e iniziative di elevata rilevanza sociale nella Comunità  di riferimento,  fornendo un supporto tecnico e operativo sia a chi decide di fare una donazione sia a chi riceve sostegno finanziario.

    La sua struttura è funzionale a determinare vantaggi sia per i donatori che per i beneficiari. Se sono un donatore ho la possibilità di avere  garanzie sulla correttezza dell’impiego delle risorse, procedure semplificate e vantaggi fiscali. Se faccio parte di una associazione di volontariato, di una parrocchia o di una organizzazione senza fini di lucro potrò avere accesso a nuovi donatori, assistenza nella gestione dei fondi e possibilità di gestire lasciti.

    La Fondazione è un ente riconosciuto. E’ governata dai donatori secondo  principi di trasparenza e democraticità. Le cariche formali non  sono retribuite. I costi di gestione minimi.

    C’è proprio bisogno di una nuova Fondazione?
    La Fondazione di Comunità è uno strumento realmente necessario e veramente nuovo?

    Si, perché:

    • mi permette di dare di più con meno. Infatti per effetto dei benefici fiscali previsti dall’attuale normativa, a parità di condizioni, il valore della mia donazione aumenta in modo sensibile. Questo è importante perché non tutte le organizzazioni o gli enti sono in grado di attivare un meccanismo di agevolazione fiscale (si pensi alle parrocchie);
    • perché ho la possibilità di fare una donazione stabile e certa nel tempo anche in un futuro molto lontano (per esempio creare un fondo che possa continuare quelle che sono le mie finalità o le mie volontà);
    • perché posso fare una donazione anche a organizzazioni che incontrano difficoltà burocratiche a ricevere una donazione (per esempio un reparto di un ospedale dove è stato curato un mio caro, ecc); in questi casi, sarà la Fondazione ad individuare le modalità più efficaci per realizzare questa mia volontà;
    • perché c’è qualcuno che è in grado di controllare che la donazione vada a buon fine e che tiene monitorate le attività anche successivamente alla donazione;
    • perché fare una donazione può essere complicato e invece farlo attraverso la Fondazione è semplicissimo (niente pratiche inutili e trasparenza assoluta di come sono utilizzati i fondi);
    • perché la totalità della somma che decido di donare verrà destinata allo finalità prevista (ad es. non ci sono percentuali di intermediazione);
    • perché, con il testamento, posso destinare il mio patrimonio (o parte dello stesso) ad un soggetto che porterà avanti le mie volontà di beneficenza.

    Chi può fare una donazione?

    Possono fare donazioni alla Fondazione di Comunità:

    • le persone fisiche;
    • le imprese;
    • le altre organizzazioni.

    La Fondazione di Comunità è innanzitutto uno strumento a favore delle persone della comunità; tutte le persone fisiche che intendono destinare parte del loro patrimonio e delle loro risorse a fini di solidarietà sociale possono donare: costituendo un proprio fondo, contribuendo a fondi già esistenti e/o sostenendo i progetti delle organizzazioni di solidarietà del territorio; il tutto usufruendo dei vantaggi e dei servizi della Fondazione di Comunità.

    Le persone senza eredi legittimi possono nominare lasciare il proprio patrimonio o parte dello stesso alla Fondazione vincolando l’eredità a specifici scopi sociali.

    Tutti gli strumenti e le possibilità proposte dalla Fondazione sono anche al servizio del dono delle imprese locali. Le stesse possono costituire propri fondi dedicati o sostenere altre realtà del territorio beneficiando delle facilitazioni fiscali ed operative offerte dalla Fondazione di Comunità.

    Anche altre organizzazioni del territorio (ad es. associazioni sindacali o di categoria, enti di secondo livello, enti ecclesiastici, organizzazioni non profit, ecc…) possono fare donazioni utilizzando gli strumenti messi a loro disposizione dalla Fondazione.

    Che tipo di donazioni possono essere fatte?

    Le tipologie di donazioni possono essere così definite:

    • la costituzione di propri fondi patrimoniali destinati;
    • il contributo a fondi patrimoniali già costituiti;
    • il finanziamento a progetti in corso;
    • il sostegno diretto a singole realtà non lucrative del territorio;
    • il sostegno al patrimonio della Fondazione.

    Alla Fondazione, inoltre, possono essere destinati legati testamentari, così come la stessa può essere nominata “erede universale”.

    Posso destinare (sia che io sia persona fisica, impresa od organizzazione) al mio o ad altri fondi già costituiti, a progetti di organizzazioni non lucrative, donazioni di qualsiasi importo.

    E’ importante, ricordare,  infine, che non vi sono limiti, né “minimi” né “massimi” di importo per le singole donazioni.

    Cosa sono i fondi patrimoniali destinati?

    Sono fondi creati e voluti dai singoli donatori e finalizzati al sostegno di determinate attività scelte, anche di volta in volta, dal donatore stesso.

    In un certo senso, il donatore, creando un fondo patrimoniale destinato, è come se creasse una sua “piccola Fondazione o organizzazione di beneficenza” all’interno della Fondazione di Comunità.

    Infatti, attraverso la costituzione di un fondo patrimoniale destinato, il donatore può gestire e dare continuità, anche in via permanente, alla propria attività di donazione. Si tratta di un’alternativa estremamente efficace alla costituzione di singole nuove realtà.

    Il fondo patrimoniale destinato viene creato con una donazione particolare, detta donazione modale. Con l’utilizzo dell’istituto della donazione modale, il donatore vincola la Fondazione di Comunità a rispettare i principi e le regole stabilite al momento della costituzione del fondo.

    La creazione di un fondo patrimoniale destinato può essere fatta anche attraverso un testamento.

    Il donatore nella costituzione del Fondo può stabilire:

    • il nome del Fondo;
    • le finalità filantropiche;
    • la durata (indefinita, definita, perpetua);
    • quanto, come e quando donare;
    • il ruolo che lui desidera avere nella vita del Fondo;
    • i soggetti che possono contribuire al Fondo (può essere aperto ad altre donazioni o riservato al donante che l’ha costituito);
    • la destinazione delle donazioni;
    • come deve essere investito l’eventuale patrimonio;
    • come e a chi devono essere erogate le somme presenti nel fondo;
    • la presenza, la composizione e il ruolo di eventuali comitati per la distribuzione delle disponibilità;
    • quali informazioni devono essere rese pubbliche;
    • come gestire eventuali modifiche negli scopi e nelle modalità operative.

    Insomma, l’unica cosa che “non posso fare” è…riprendermi indietro quanto donato!

    6)    Quali garanzie ha il donatore sul corretto impiego delle risorse?

    • Di legge.

    Attraverso lo strumento della donazione modale, il donatore fissa un vincolo di legge sull’utilizzo e sulla destinazione della donazione.

    • Organizzative.

    Sono gli stessi donatori che nominano gli organi di gestione della Fondazione.

    • Di bilancio.

    La Fondazione è tenuta a predisporre e pubblicare un bilancio dal quale emerga con evidenza come sono state usate le singole donazioni.

    • Di “mercato”.

    La Fondazione ha senso di esistere unicamente se riesce a supportare l’azione meritoria dei donatori. Eventuali insoddisfazioni dei donatori circa il suo operato pregiudicano in modo profondo il “buon nome “ della Fondazione e la sua futura prosecuzione.

    7)    Chi decide cosa e chi finanziare?

    Sono io in quanto  donatore che scelgo chi, cosa, e quanto finanziare.

    Posso:

    1) sostenere direttamente un’organizzazione o una realtà che conosco personalmente;

    2) scegliere, con il supporto della Fondazione, un’organizzazione che corrisponde alle caratteristiche da me richieste;

    3) sostenere uno dei progetti presenti all’interno dei bandi tematici promossi periodicamente dalla Fondazione.

    La Fondazione mantiene una costante analisi di tutti gli elementi in termini di bisogni del territorio, di necessità delle singole realtà beneficiarie, di impegno e di serietà nella realizzazione dei progetti e delle attività dichiarate, ma anche di puntualità e precisione nella rendicontazione delle risorse utilizzate dalle realtà beneficiarie dei contributi.

    Il costante raccordo con le altre realtà filantropiche del territorio e con gli enti pubblici finanziatori di servizi, consente alla Fondazione di evitare duplicazioni o sovrapposizioni di contributi alle medesime realtà.

    Tutti questi elementi sono messi a disposizione del donatore per definire le sue scelte.

    8)    Quali benefici ha il donatore?

    • Fiscali

    Fare una donazione attraverso la Fondazione è molto vantaggioso. I benefici fiscali sono molto consistenti. In sostanza chi riceve la donazione ottiene la somma concordata ma per chi dona l’esborso è nettamente inferiore.

    Infatti le erogazioni liberali effettuate nei confronti di una ONLUS, possono essere alternativamente detratte o dedotte ai fini delle imposte sui redditi, sia dai privati che dalle imprese.

    Facciamo un esempio: se voglio donare 1000 Euro all’Associazione Alfa  e se il mio reddito annuo è 50.000 euro, ho un  risparmio di imposta pari ad € 380,00. Quindi, in pratica, l’Associazione Alfa riceve 1.000 euro, ma io ne spendo solo 620.

    Nel dettaglio la normativa prevede a mio favore:

    a)     una detrazione d’imposta IRPEF, entro un limite complessivo annuo di € 2.065,83;

    oppure

    b)     una deduzione dall’imponibile (reddito complessivo del donante) entro il 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di € 70.000,00 annui .

    • Semplicità di gestione

    Tutti gli oneri di gestione delle donazioni (rapporti contrattuali con il beneficiario, analisi della rendicontazione, ecc…) sono a carico della Fondazione lasciando al donatore solamente il “piacere del dono”.

    • Riduzione dei costi.

    La gestione di fondi patrimoniali destinati all’interno di un più grande contenitore che è la Fondazione, riduce notevolmente i costi rispetto alla nascita di tante e singole realtà organizzate (associazioni, fondazioni o altro).

    • Dissociazione tra tempi della donazione e di utilizzo della stessa.

    Il donatore sceglie il momento in cui intende donare. Questo può avvenire quando lo stesso lo ritiene più comodo ed opportuno (disponibilità economiche, ricorrenze particolari, positivo impatto di ordine fiscale, ecc…), mentre potrà utilizzare, e quindi destinare al beneficiario finale, la somma donata (gestita pro temporaneamente dalla Fondazione) quando ritiene che sia il momento più idoneo (anche ad esempio al raggiungimento di un determinato ammontare).

    • Possibilità di coinvolgere altri donatori nel suo progetto o di aderire ad altri progetti. La somma destinata dal donatore potrà essere aumentata dalle donazioni di altri, allo stesso modo, la sua donazione potrà aggiungersi a quella di altri per far sì che piccole donazioni possano sostenere importanti progetti.

    9)    Quali servizi garantisce la Fondazione al donatore?

    L’attività della Fondazione è essenzialmente di supporto alla donazione; la Fondazione di Comunità è, per il donatore, una sorta di “banca del dono”.

    In questo senso, la Fondazione svolge, per i donatori, principalmente le attività di:

    • Supporto all’identificazione dei destinatari/beneficiari delle donazioni.

    Sia che si tratti di donazioni modali che di semplici donazioni, la Fondazione affiancherà il donatore nella scelta del beneficiario e nelle modalità di erogazione. La donazione avverrà sempre formalmente alla Fondazione, con successiva garanzia di destinazione e del buon fine della stessa.

    • Minimizzazione dei costi di gestione dei fondi destinati alle erogazioni, potendo realizzare economie di scala e di scopo superiori a quelle ottenibili da parte dei singoli donatori.
      • Maggior remunerazione alle somme che restano temporaneamente depositate nei fondi gestiti. Infatti, la possibilità investire  somme più elevate, risultanti dai vari fondi, permette di conseguire rendimenti maggiori, aumentando, così l’ammontare disponibile per le erogazioni ai beneficiari.

    10) Chi ha il controllo sulla gestione della Fondazione?

    I donatori attraverso la nomina della maggioranza del Consiglio di Amministrazione.

    Non sono previste nomine nel Consiglio di Amministrazione da parte di alcun ente pubblico.

    Sull’attività del Consiglio di Amministrazione vigila il Comitato dei Garanti: Organo statutario, i cui membri sono nominati dal prefetto, dal collegio dei notai, e dagli ordini dei commercialisti e degli avvocati, che ha il compito e la responsabilità di controllare che l’operato della Fondazione sia coerente tanto con i suoi scopi, quanto con la volontà espressa dai singoli donatori.

    Tutte le cariche all’interno della Fondazione sono svolte assolutamente a titolo gratuito.

    11) Chi possono essere i beneficiari delle donazioni?

    Le organizzazioni non profit, tutte e non solo quelle in possesso della qualifica di ONLUS. (per esempio Associazioni di volontariato, parrocchie, cooperative sociali, ecc.).

    È il donatore che indica esplicitamente chi sono i beneficiari. Il donatore, inoltre, se non ha una preferenza iniziale, può scegliere tra le organizzazioni che partecipano ai bandi della Fondazione o essere aiutato da questa nell’individuazione di una realtà che corrisponda ai suoi obiettivi..

    12) Quali vantaggi hanno i beneficiari e quali servizi gli vengono garantiti dalla Fondazione?

    • Possibilità per enti senza la qualifica di ONLUS di creare fondi per i loro progetti fornendo ai donatori l’opportunità di avvantaggiarsi dei benefici fiscali previsti.
    • Possibilità per gli enti di piccole dimensioni o soggetti a particolari vincoli di accogliere lasciti o donazioni che comportino significativi oneri gestionali.
    • Possibilità di partecipare a un bando della Fondazione e far conoscere i propri progetti ad una platea più ampia di quella consueta.
    • Possibilità di convogliare donazioni disperse verso obiettivi di maggiori dimensione  e di dare continuità nel tempo a specifiche iniziative.

    13) Perché fare una donazione attraverso lo strumento della Fondazione di Comunità invece che direttamente al beneficiario?

    Per aumentare i vantaggi sia per donatore che per il beneficiario. Se sono un donatore, come è stato sottolineato in precedenza, ho certezza che la mia donazione raggiunga i destinatari e gli scopi che l’hanno originata, ho vantaggi sul piano fiscale ed anche in termini di semplificazione delle procedure e di riduzione dei costi. Inoltre posso separare i tempi della donazione da quelli del suo utilizzo e coinvolgere sullo stesso progetto diversi donatori.

    Se sono un beneficiario posso aumentare la massa critica dei miei progetti, incrementare la probabilità di ricevere maggiori donazioni e di trovare, nuovi finanziatori. Posso anche farmi conoscere di più e meglio nella Comunità nella quale opero.

    14) Come sono sostenuti i costi di funzionamento della Fondazione?

    Attraverso specifiche donazioni finalizzate a questo obiettivo oppure attraverso la destinazione volontaria di una quota della donazione complessiva.

    15) Cosa succede se la Fondazione dovesse cessare le attività?

    Le risorse raccolte e non già assegnate ai destinatari finali ed i fondi con speciale destinazione ancora gestiti verranno trasferiti, al Comitato per la promozione del dono, struttura nazionale  accreditata per gestire tali risorse e per sostenere le attività programmate.