• Il dono è parte della nostra storia: da “Cuore di Parma aiuta” a “MUNUS”

    by  • 29 marzo 2016 • Testimonianze

    capannoni.1L’esondazione del torrente Baganza del 2014 non è stata certamente la prima occasione nella quale Parma ha sperimentato la realtà e l’efficacia del dono.

    Nel 1946, in una città stremata dalla guerra, dalla fame e dallo stallo economico fu lanciata l’iniziativa filantropica “Cuore di Parma aiuta” che prevedeva donazioni in favore dell’occupazione.

    Il progetto fu promosso dall’allora prefetto Francesco Quaini (subentrato a Giacomo Ferrari il primo marzo 1946) e dall’Unione Provinciale Industriali per sostenere l’occupazione durante i mesi invernali, in attesa della ripresa della produzione industriale e del lavoro stagionale nelle campagne.

    Attraverso donazioni e fondi per lavori pubblici, “Cuore di Parma aiuta” riuscì a raccogliere oltre venti milioni di lire, la maggior parte dei quali versati da aziende industriali. Vennero così garantiti lavoro e sostentamento fino a marzo e furono avviati al lavoro oltre 2.500 disoccupati per un periodo di sei mesi.

    Anche oggi attraversiamo una fase storica delicata. La crisi economica ha fatto emergere nuove disparità e inasprito vecchie problematiche sociali, allargando sempre più la fascia dei bisognosi.

    A fronte di tale situazione, la donazione e la Fondazione di Comunità sono strumenti essenziali per garantire il benessere di tutti, soprattutto dei più bisognosi, e per coinvolgere ognuno di noi nel perseguimento del bene comune.
    Questo di prefigge la Fondazione.

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